sabato 17 febbraio 2018

«Erat cum bestiis, et angeli ministrabant illi»



During Lent the arrangement of readings changes. While, during Ordinary Time, the first reading matches the gospel, in Lent it is independent from it and proposes the main events of the history of salvation. The second reading, which in Ordinary Time goes on its own, during Lent highlights some points either from the first reading or from the gospel.

lunedì 12 febbraio 2018

Rosmini e la riforma della filosofia



Un lettore, che ha seguito la mia recente disputa con “Cesare Baronio”, è rimasto incuriosito dai riferimenti da me fatti a Rosmini, e mi chiede se sia possibile scrivere qualcosa su di lui. Lo faccio volentieri, precisando che non si tratta, ovviamente, di una trattazione scientifica, ma solo di alcuni cenni, che hanno come unico scopo quello di... suscitare una maggiore curiosità.

sabato 10 febbraio 2018

«Si vis, potes»



On the day spent in Capernaum, Jesus had already performed some miracles: he had freed a demoniac in the synagogue; then he had cured Simon’s mother-in-law; and finally he had healed many who were sick and driven out many demons after sunset. If you remember, on the following day he had left Capernaum to preach in the nearby villages. It is precisely outside Capernaum that Jesus works another miracle, this time in favor of a leper.

martedì 6 febbraio 2018

Chiesa, modernità, Rosmini e Benedetto



La disputa sul Concilio fra il sottoscritto e “Cesare Baronio” non accenna ad affievolirsi. Monsignore ha replicato al mio post del 31 gennaio con una dettagliata confutazione delle mie affermazioni (qui). Credo che, giunti a questo punto, serva a poco continuare a controbattere punto per punto. Penso che ormai le posizioni siano chiare: su alcuni punti ci troviamo d’accordo; su altri invece siamo irrimediabilmente discordi. La divergenza di fondo sta nel fatto che, mentre Baronio è convinto che siano state inserite deliberatamente nei testi conciliari delle ambiguità, in modo che successivamente al Concilio si potesse procedere alla demolizione della Chiesa secondo un piano prestabilito, io ritengo che il piano ci fosse, riconosco che nei documenti conciliari ci possano essere alcune ambiguità (inevitabili in un concilio pastorale), ma non credo che ci sia stata, da parte dei Padri conciliari (per lo meno da parte della maggioranza di loro) una intenzionale volontà di destabilizzare la Chiesa, come pure sono profondamente convinto che i Papi del postconcilio non abbiano in alcun modo contribuito alla demolizione della Chiesa, ma abbiano al contrario fatto di tutto per difendere la fede cattolica e, semmai, ricostruire ciò che era stato demolito. Queste sono le posizioni, ormai abbastanza chiare. Continuare a discutere su di esse rischierebbe di sfociare in un dialogo fra sordi o, peggio, in una stucchevole e sterile polemica. 

sabato 3 febbraio 2018

«Omnes quaerunt te!»



Last Sunday we said that Mark, at the beginning of his gospel, portrays a typical day in the life of Jesus. A week ago, we heard the account of Jesus’s visit to the synagogue of Capernaum on the sabbath. In today’s gospel we read the continuation of that story. Once the service was over, Jesus, who was accompanied by the four disciples he had just called to follow him, went to the house of Simon and Andrew for lunch. It was a holiday; so, it was a good opportunity to stay together and have a good time. Maybe, since Jesus had just called his disciples, these invited him, so that he might meet their families. As we enter the house of Simon, we discover that he was married. Unfortunately, on that day, his mother-in-law was in bed with a fever. The disciples had just witnessed the cure of a demoniac in the synagogue; so, they told Jesus of the sick woman, hopeful that their master could do something for her. Jesus did not disappoint their expectations; he healed the woman suddenly and completely, so much so that she began to serve them. 

mercoledì 31 gennaio 2018

Concilio e tradizione



“Cesare Baronio” ha molto cortesemente replicato giovedí scorso (qui) alla mia risposta (qui) alla sua “Lettera ad un sacerdote” (qui). Sono grato a Monsignore sia per il tono, molto cordiale, usato, sia, soprattutto, per il contenuto, che costituisce una testimonianza personale per me assai preziosa. Baronio ci porta a conoscenza dello stato d’animo e delle attese che molti avevano alla vigilia e durante lo svolgimento del Vaticano II. È interessante sapere come fu vissuto quel momento tanto importante nella storia della Chiesa:
Nessuno, a quell’epoca, che non fosse parte attiva della congiura, poteva realmente aver la percezione della minaccia che avrebbe potuto rappresentare la convocazione di un Concilio. Anzi: tutti nutrivamo la speranza piú che legittima — ovvia, direi — che esso avrebbe segnato un momento di slancio apostolico.

sabato 27 gennaio 2018

«Quidnam est hoc?»



Last Sunday, Mark told us what was the content of the preaching of Jesus during his public ministry: “This is the time of fulfillment. The kingdom of God is at hand. Repent and believe in the gospel.” We pointed out that this announcement was made by Jesus not only once, at the beginning of his ministry, but it sums up the teaching of Jesus during all his ministry. OK. But we could ask: “What did Jesus actually do during his ministry?” Mark answers this question portraying, at the beginning of his gospel, a typical day of Jesus.